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22 dicembre 2025
“La comparsa non permanente della gioia e del dolore, e la loro scomparsa nel corso del tempo, sono simili all’alternarsi dell’inverno e dell’estate. Gioia e dolore sono dovuti alla percezione dei sensi, e si deve imparare a tollerarli senza esserne disturbati”.
Bhagavad-gita II.14
E’ uno dei versi più incisivi ed importanti della Bhagavad-gita. Esorta a trasformare la visione della vita e degli eventi e ad applicare un principio di relatività tanto alle gioie quanto ai dolori.
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20 dicembre 2025
“Non è situato nella conoscenza colui che crede che l’anima possa uccidere o essere uccisa; l’anima infatti non uccide né muore.”
Bhafavad-gita II.19
Tutto il secondo capitolo della Gita è dedicato ad illustrare il significato della morte e a sottolineare come il processo del morire si riferisca al corpo ma non alla vera essenza dell’individuo, cioè l’anima.
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19 dicembre 2025
“Mai ci fu un tempo in cui non esistevamo, Io, tu e tutti questi re, e in futuro mai nessuno di noi cesserà di esistere.”
Bhagavad-gita II.12
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18 dicembre 2025
“La morte è certa per chi nasce e la nascita è certa per chi muore.”
Bhagavad-gita II.27
Non è facile comprendere il senso della morte ma essa è certa per chiunque. Dovremmo quindi considerarla parte della nostra esistenza.
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17 dicembre 2025
“Come l’anima incarnata passa, in questo corpo, dall’infanzia alla giovinezza e poi alla vecchiaia, così l’anima passa in un altro corpo all’istante della morte. La persona saggia non è turbata da questo cambiamento.”
Bhagavad-gita II.13
La fase della morte è un processo molto complesso e delicato. Questo verso ci ricorda di affrontarlo con mente serena e con la consapevolezza che la nostra anima è eterna.
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16 dicembre 2025
“Chiunque mi offra con amore e devozione una foglia, un fiore, un frutto o dell’acqua, Io accetterò la sua offerta”
Bhagavad-gita IX.26
E’ un invito a scegliere sempre i cibi che non sono il risultato di una violenza e ad amare il nostro ambiente, con la consapevolezza che non ci sono regali migliori e più graditi di quelli offerti dalla natura.
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15 dicembre 2025
Hare Krishna Hare Kkrishna Krishna Krishna Hare Hare
Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare
Canti degli Acarya Vaisnava – dedicato a SDG A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
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14 dicembre 2025
Il forte desiderio di Govinda dasa è di impegnarsi nei nove metodi della bhakti, cioè di ascoltare e di cantare le glorie di Sri Hari, di ricordarLo sempre, di offrirGli preghiere, di servire i Suoi piedi di loto, di servire il Signore Supremo nel ruolo di servitore, di adorarLo con fiori e incenso, di servirLo come un amico e di dedicarsi completamente a Lui”
Bhajahu Re Mana di Govinda dasa Kaviraja (IV verso)
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13 dicembre 2025
“Quale certezza di reale felicità si può trovare nella propria ricchezza, nella gioventù, nei figli e nei membri della famiglia? Questa vita è temporanea come una goccia d’acqua posata su un petalo di loto; perciò devi sempre servire e adorare i piedi divini di Sri Hari”
Bhajahu Re Mana di Govinda dasa Kaviraja (III verso)
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12 dicembre 2025
“Sia durante il giorno sia durante la notte non riesco a dormire, e soffro per il caldo e per il freddo, per il vento e per la pioggia. Per una frazione di felicità effimera ho inutilmente servito uomini malvagi e avidi”.
Bhajahu Re Mana di Govinda dasa Kaviraja (II verso)
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11 dicembre 2025
“O mente, adora i piedi di loto del figlio di Nanda, che ci rendono privi di paura. Poiché hai ottenuto questa rara nascita umana, attraversa l’oceano dell’esistenza materiale nella compagnia di persone sante”.
Bhajahu Re Mana di Govinda dasa Kaviraja
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10 dicembre 2025
Sapendo di essere trascendentale ai sensi. alla mente e all’intelligenza materiale, si deve rendere stabile la mente con un’intelligenza spirituale risoluta e conquistare così questo nemico insaziabile, la lussuria.
Bhagavad-gita III.43
Questo verso esorta a non lasciarsi fuorviare dagli oggetti dei sensi e dalla materia in cui siamo immersi, perché sono proprio le nostre percezioni sensoriali che spesso ci traggono in inganno e ci impediscono di vedere la realtà così com’è.
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9 dicembre 2025
La virtù condiziona l’uomo alla felicità, la passione lo condiziona ai frutti dell’azione, e l’ignoranza, coprendo la conoscenza, lo vincola alla pazzia,
Bhagavad-gita XIV.9
Tutto quello che ci accade è il risultato delle nostre scelte coscienti e inconsce. Per questo, per modificare le situazioni dolorose che viviamo, dobbiamo prima avere una adeguata conoscenza della nostra vera identità e dei nodi del passato.
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8 dicembre 2025
Tutti i pianeti del mondo spirituale, dal più alto al più basso, sono luoghi di miseria dove nascita e morte si susseguono ripetutamente. Ma chi raggiunge la mia dimora, o figlio di Kunti, non rinasce più.
Bhagavad-gita VIII.16
Psicologicamente, il verso ci invita a riflettere sulla realtà della vita umana e a non abbatterci quando la malattia, la morte e la sofferenza ci vengono a trovare. Questo è proprio quello che caratterizza la vita umana, che appartiene ad un ciclo naturale col quale dobbiamo imparare a convivere. Con la consapevolezza che nascita e morte si alternano, così come l’inverno e l’estate, l’infanzia e la vecchiaia, ecc.
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7 dicembre 2025
Questo sapere è il re di tutte le scienze, il più segreto dei segreti. È la conoscenza più pura, e poiché permette di realizzare con percezione diretta la propria vera identità, è la perfezione della religione. Tale conoscenza è eterna e si applica con gioia.
Bhagavad-gita IX.2
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