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VEDAM

IL POTERE DELLE PAROLE

LA MEDICINA TRADIZIONALE ANTICA L’armonia tra mente e corpo

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Domenica 21 febbraio si terrà il secondo incontro del corso online di Medicina Psicosomatica, dedicato all’armonia tra mente e corpo e alla loro inscindibilità, così come descritto e spiegato nei Testi Antichi di varie tradizioni mediche, con particolare riguardo all’Ayurveda e alla scienza dello Yoga.

Il termine Ayurveda significa “Scienza della vita” e risale ad almeno 5000 anni fa. I suoi presupposti teorici risiedono nei Veda, la più antica letteratura esistente al mondo, e il suo fine è quello di fornire una guida a coloro che cercano un migliore equilibrio interiore, pace e longevità.

La Terapia Ayurvedica prevede notoriamente un approccio centrato sulla persona e sulle esigenze psicofisiche individuali. Mente e corpo sono considerati elementi inseparabili  ed entrambi partecipano tanto al processo di insorgenza della malattia quanto al percorso terapeutico di risanamento e di riequilibrio.

Non limitandosi alla trattazione delle patologie ma offrendo strumenti concreti per favorire l’autoguarigione, la prevenzione delle malattie e l’elevazione della coscienza, l’Ayurveda è considerata la più antica scuola di medicina psicosomatica.

Il termine “ayurveda” viene citato per la prima volta nella Caraka Samhita, un trattato di 500 principi medicinali compilato intorno al 1000 a.C. dal saggio Caraka durante il regno dell’imperatore Kanishka. Le sue origini storiche, tuttavia,  si perdono indietro nei secoli, addirittura in un’epoca precedente al ritrovamento di documenti scritti che certificano la sua esistenza. È probabile che, come per molte altre tradizioni ed opere, anche per l’Ayurveda e per i Veda ci sia stata una capillare diffusione orale prima della sistematizzazione in forma scritta.

La concezione del mondo dell’Ayurveda è fondamentalmente unitaria e dinamica. Non esistono parti della totalità dell’esistenza che siano tra loro funzionalmente separate o disconnesse. La sua apparente dinamicità è dovuta alla continua interazione, a livello biologico, dei tre dosha (ossia vata, pitta e kapha) che, insieme, costituiscono i tre principi primi e regolatori della fisiologia dell’organismo.

La posizione dell’uomo all’interno dell’universo riflette il concetto di “microcosmo all’interno del macrocosmo”, o pinda-brahmanda. Ciò suggerisce un’intima corrispondenza, se non proprio un’identità, tra la vita del singolo individuo e la vita del mondo a lui circostante.

Tale omologia cosmica è un principio vedico fondamentale.

L’incontro di domenica prossima sarà imperniato su teorie e tecniche di apprendimento del linguaggio del corpo secondo gli antichi insegnamenti della psicologia dello Yoga e dell’Ayurveda. Nel pomeriggio interverranno la dott. Giusy Tropea e il dr. Guido Cocozza, rispettivamente fondatrice e direttore tecnico dell’Accademia Villa Matrix, esperti di medicina olistica ed energetica, che illustreranno con esempi pratici il funzionamento del sistema dei chakra.

Nessuno può diventare uno yogi se mangia troppo o troppo poco, se dorme troppo o troppo poco. Chi è moderato nel mangiare e nel dormire, nello svago e nel lavoro, può mitigare tutte le sofferenze materiali con la pratica dello yoga”.

(Bhagavad-gita VI.16-17)

Caterina Carloni

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Cateca

Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta

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