• Ven. Giu 14th, 2024

VEDAM

A cura di Caterina Carloni, psicoterapeuta

BLOG DI MEDICINA PSICOSOMATICA & PSICOLOGIA OLISTICA - Impariamo a leggere i sintomi fisici come linguaggio dell'anima e ad utilizzarli in chiave conoscitiva, positiva ed evolutiva

LA PSICOSOMATICA SCRITTA NELLE STELLE

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“Tutto è pieno di segni e sapiente è chi da una cosa ne conosce un’altra”  (Plotino)

“La possibilità di intervenire positivamente sulla salute dell’uomo con l’aiuto dell’astrologia era conosciuta sin dai tempi remoti, ma soltanto recentemente gli studiosi hanno riscoperto questa branca dell’astrologia andando alla ricerca degli antichi testi che parlano della diagnosi e della cura delle malattie. Si sono rintracciate però solo note frammentate che, attingendo principalmente da fonti egizie, descrivono alcune analogie del corpo con segni e pianeti e il modo e il momento più adatto per curare la malattia in rapporto all’oroscopo individuale.

L’astrologia medica ha origini antichissime. Si sa che questa scienza era di totale dominio degli egiziani. Ci sono miti che parlano del Dio Thot, cui si fa risalire la paternità delle arti e delle scienze, compresa quella di curare e guarire gli ammalati con l’ausilio dell’astrologia.

L’egiziano  Claudio Tolomeo (100- 168 circa),  celeberrimo astronomo matematico e astrologo, conferma questa convinzione dichiarando nel suo Tetrabiblos che solo gli egiziani potevano praticare la medicina astrologica perché solo loro ne conoscevano tutti i segreti.  Importanti documenti sono costituiti dai papiri egiziani consultabili al British Museum di Londra; un testo prezioso per la serietà della documentazione è inoltre quello del francese Bouché Leclerq, Astrologie Grecque (1963).

La struttura portante dell’astrologia medica è piuttosto semplice: basta associare ad ogni segno dello zodiaco una parte del corpo, mettendo in relazione tali segni con la complessità delle funzioni e dei sistemi fisiologici che, a loro volta, vengono simbolizzati da specifiche energie planetarie. Ogni segno si esprime su tre piani differenti:  governa un segmento del corpo con tutto ciò che esso comprende (e quindi tessuti, muscoli, vasi, ossa, nervi); governa quindi una funzione (respirazione, riproduzione, digestione, circolazione); infine governa un viscere ossia un organo interno.  Si può tracciare così il quadro medico astrologico di un individuo mettendo in relazione funzionale una serie di elementi, compresa l’influenza che psiche e ambiente esercitano su di lui. Elementi che, se analizzati unicamente alla luce di dati strettamente clinici, rischiano di rimanere separati tra loro.

Gli antichi simboli celesti, riletti alla luce delle attuali conoscenze mediche, rivelano un inquietante ma affascinante messaggio: l’ordine di costruzione di qualsiasi organismo vivente sulla terra è il medesimo. La vita, la morte, la salute, la malattia, il destino obbediscono alla stessa legge cosmica; lo stesso ritmo scandisce il tempo dell’uomo e quello delle stelle.”

Nella grande opera del Tetrabiblos troviamo quella visione unitaria dell’universo che aveva permeato la filosofia greca, dove l’astronomia permetteva di prevedere le posizioni planetarie mentre l’astrologia rifletteva la sincronia con gli accadimenti terrestri, in linea col principio del “ciò che è in alto così è in basso”. L’astrologia assolveva il compito preciso di esprimere l’armonia cosmica. Sebbene le cause che secondo Tolomeo rendevano possibile l’influsso planetario appaiono inevitabilmente datate in quanto si basano sulla teoria aristotelica delle proprietà elementari della materia, la concezione che ispira il Tetrabiblos può essere vista come un invito ed un monito per ricollegare la nostra soggettiva esistenza al grande Tutto, a quell’Uno di cui facciamo pur sempre parte (Serena Foglia- tuttolibri).

(Liberamente tratto dal testo “Principi di astrologia medica”, edizioni Hoepli, di Adriana Rampino Cavadini.

Caterina Carloni

Di Cateca

Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta